Specialità
AnestesiologiaAngiologiaCardiologiaDermatologiaEmatologiaEndocrinologiaEpatologiaFisiologiaGastroenterologiaGinecologiaIstologiaMalattie infettiveNeurologiaOdontoiatriaOftalmologiaOncologiaOrtopediaOstetriciaOtorinolaringoiatriaPediatriaPneumologiaTraumatologiaUrologiaIl pH vaginale (lat. pondus Hydrogenii – peso dell’idrogeno) è un indicatore biochimico che riflette la concentrazione di ioni idrogeno nel transudato vaginale.
La norma fisiologica per le donne in età riproduttiva è rigorosamente mantenuta nell’intervallo di 3,8-4,5 (reazione acida).
L’ambiente acido della vagina è mantenuto dall’acido lattico, che è il prodotto finale della glicolisi anaerobica del glicogeno dell’epitelio vaginale. Questo processo metabolico viene svolto dai lattobacilli (Lactobacillus spp.).
Un basso pH è un fattore chiave dell’immunità umorale non specifica (“barriera acida”): inibisce l’adesione e la proliferazione della maggior parte dei microrganismi patogeni e potenzialmente patogeni acido-fobici (Gardnerella, Streptococcus, Neisseria gonorrhoeae), ma è ottimale per la vita della flora naturale.
Determinazione del pH con strisce reattive — un test di screening di base per la diagnosi differenziale delle infezioni vulvovaginali:
Link copiato con successo negli appunti
Grazie!
Il tuo messaggio è stato inviato!
I nostri esperti ti contatteranno a breve. Se hai altre domande, contattaci all'indirizzo info@voka.io.