Golubova D.Ginecologo, specialista della fertilità, MD
8 minuti di lettura·Agosto 05, 2025
Questo articolo è solo a scopo informativo
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La candidosi vaginale (vaginite da Candida o mughetto) è un’infiammazione della mucosa vaginale, tipicamente causata dalla Candida albicans, ma può essere provocata da altre specie di Candida o da lieviti. Si stima che il 75% delle donne manifesti almeno un episodio di vaginite da Candida, mentre il 40%-45% abbia due o più episodi. Circa il 10%-20% delle donne incontra vaginite da Candida complicata che richiede particolari cure diagnostiche e terapeutiche.
Quadro clinico
La paziente avverte prurito, dolore, gonfiore della mucosa vaginale e iperemia, oltre a secrezioni vaginali dense e abbondanti. Possono essere presenti edema vulvare, fissurazioni, escoriazioni e disuria. In base alle manifestazioni cliniche, all’indagine microbiologica, allo stato di salute della paziente e alla risposta alla terapia, la vaginite d Candida può essere classificata come non complicata o complicata.
Vaginite da Candida: aspetto durante l’esame pelvico (a sinistra) e della parete vaginale laterale (a destra): modello 3D
Criteri clinici per la vaginite da Candida non complicata:
Episodi sporadici o rari;
Manifestazioni moderate;
Molto probabilmente causata da Candida albicans;
Tipico per le donne senza immunosoppressione.
Criteri clinici per la vaginite da Candida complicata:
Episodi ricorrenti di candidosi;
Manifestazioni gravi della malattia;
Non causata da Candida albicans;
Tipica per le donne con diabete mellito, stati di immunodeficienza (es. infezione da HIV), immunodeficienza concomitante o in terapia immunosoppressiva (es. corticosteroidi).
La vaginite da Candida ricorrente viene diagnosticata con tre o più episodi di vaginite da Candida sintomatica all’anno. La vaginite da Candida ricorrente può essere idiopatica o secondaria (associata a uso frequente di antibiotici, diabete, ecc.). La patogenesi della recidiva è poco conosciuta e la maggior parte delle donne non presenta condizioni predisponenti o sottostanti evidenti. La C. glabrata e altre specie di Candida non-albicans sono presenti nel 10-20% delle donne con vaginite da Candida ricorrente.
Diagnosi della candidosi vaginale
Animazione 3D: candidosi vaginale
La diagnosi può essere formulata in una donna che presenta segni e sintomi di vaginite, con esame microscopico delle secrezioni vaginali che evidenzia gemmule, ife o pseudoife. La Candida glabrata non forma pseudoife o ife, il che complica la diagnosi. La vaginite da Candida non altera il pH della vagina (che rimane <4,5). L’applicazione di una soluzione al 10% di KOH su preparati umidi migliora la visualizzazione dei lieviti e del micelio, poiché degrada il materiale cellulare che potrebbe oscurare i lieviti o le pseudoife. Per le pazienti con risultati microscopici negativi ma che presentano segni o sintomi, è opportuno prendere in considerazione una coltura delle secrezioni vaginali per Candida. Se non è possibile eseguire un test colturale, si può prendere in considerazione anche un trattamento empirico. L’identificazione di colture di Candida in assenza di sintomi non giustifica un trattamento, poiché Candida e altri lieviti costituiscono il microbioma vaginale in circa il 10-20% delle donne.
Diagnostica differenziale
Esami con test appropriati sono fondamentali per determinare altre cause dei sintomi vaginali, tra cui infezioni sessualmente trasmissibili, lesioni maligne della vulva, della vagina e della cervice, malattie infiammatorie pelviche, herpes vulvovaginale, fistole vaginali, traumi e dermatosi vulvovaginali.
Trattamento della candidosi vaginale
I farmaci locali a breve termine (ad es. monodose o regimi terapeutici della durata di 1-3 giorni) trattano efficacemente la vaginite da Candida non complicata. Il trattamento con azoli allevia i sintomi nell’80-90% delle pazienti che completano la terapia.
Farmaci per il trattamento della candidosi vaginale
Farmaco
Formulazione
Dosaggio
Metodo di applicazione
Clotrimazolo
Crema all’1%
5 g
Intravaginale
Clotrimazolo
Crema al 2%
5 g
Intravaginale
Miconazolo
Crema al 2%
5 g
Intravaginale
Miconazolo
Crema al 4%
5 g
Intravaginale
Miconazolo
Supposta vaginale
100 mg
Intravaginale
Miconazolo
Supposta vaginale
200 mg
Intravaginale
Miconazolo
Supposta vaginale
1200 mg
Intravaginale
Tioconazolo
Unguento al 6,5%
5 g
Intravaginale
Butoconazolo
Crema al 2% (bioadesiva)
5 g
Intravaginale
Terconazolo
Crema allo 0,4%
5 g
Intravaginale
Terconazolo
Crema allo 0,8%
5 g
Intravaginale
Terconazolo
Supposta vaginale
80 mg
Intravaginale
Fluconazolo
Compresse
150 mg
Per via orale
Trattamento della vaginite associata a Candida non-albicans
Il trattamento ottimale per questi tipi di vaginite rimane sconosciuto, sebbene siano raccomandate terapie più lunghe (7-14 giorni) con un regime a base di fluconazolo e azolo (per via orale o locale). Per i casi ricorrenti, è possibile somministrare per via vaginale 600 mg di acido borico in una capsula di gelatina. Questo regime terapeutico porta all’eradicazione nel 70% dei casi.
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Trattamento della candidosi vulvovaginale ricorrente
La maggior parte degli episodi di vaginite da Candida ricorrente causati da C. albicans risponde bene alla terapia azolica orale o locale a breve termine. Tuttavia, per mantenere il controllo clinico, si raccomanda una terapia iniziale più lunga: 7-14 giorni di terapia locale o una dose orale di fluconazolo (100 mg, 150 mg o 200 mg). Per mantenere la remissione, il fluconazolo orale (dose da 100 mg, 150 mg o 200 mg) viene assunto settimanalmente per 6 mesi. Se questo regime non è fattibile, si può prendere in considerazione un trattamento locale periodico alternativo.
Trattamento durante la gravidanza
Alle donne in gravidanza si raccomanda solo una terapia azolica locale applicata per 7 giorni.
FAQ
1. Cos’è la candida e come si manifesta?
La candidosi vaginale è un’infezione fungina della mucosa vaginale causata da funghi simili a lieviti della specie Candida. Le manifestazioni tipiche includono forte prurito nella zona genitale, bruciore durante la minzione, arrossamento e gonfiore delle mucose e abbondante secrezione bianca simile a ricotta.
2. Quali sono le principali cause della candida?
L’insorgenza di vaginite da Candida è associata alla proliferazione attiva di funghi opportunistici Candida, favorita da diversi fattori. Tra questi si annoverano una ridotta immunità, un uso prolungato di antibiotici, cambiamenti ormonali durante la gravidanza o l’uso di contraccettivi orali, diabete mellito, l’uso di biancheria intima sintetica e di prodotti igienici profumati.
3. Come distinguere la candida da altre malattie ginecologiche?
La diagnosi differenziale si basa su manifestazioni cliniche caratteristiche e studi di laboratorio. A differenza della vaginosi batterica, la candidosi non presenta un forte odore sgradevole e il pH vaginale rimane entro i valori normali (ambiente acido). Una diagnosi accurata richiede un esame ginecologico e un esame microscopico di un tampone.
4. Quali sono i metodi di trattamento più efficaci?
Per trattare le forme non complicate della malattia, è necessario utilizzare farmaci antimicotici locali sotto forma di supposte vaginali o creme contenenti clotrimazolo, miconazolo o nistatina. La terapia sistemica può includere una singola dose di fluconazolo da 150 mg. Le forme ricorrenti e complicate richiedono un ciclo di trattamento più lungo e una terapia di mantenimento.
5. Quali sono i rischi del mughetto durante la gravidanza?
La candidosi durante la gravidanza richiede un trattamento obbligatorio, poiché può portare a infezione del feto durante il parto. Alle donne in gravidanza vengono prescritti esclusivamente farmaci antimicotici per uso topico, poiché gli agenti sistemici potrebbero influire negativamente sullo sviluppo fetale.
6. Il mughetto è una malattia sessualmente trasmissibile?
Sebbene la vaginite da Candida non sia classificata come una tipica malattia sessualmente trasmissibile (MST), questa infezione fungina può potenzialmente essere trasmessa attraverso il contatto sessuale. Il trattamento del partner sessuale è richiesto solo se presenta sintomi clinici della malattia.
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