Fratture della clavicola: classificazione, sintomi, metodi di trattamento e riabilitazione

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La clavicola è un osso a forma di S (piatto lateralmente, cilindrico nella parte centrale e a forma di prisma medialmente) che si collega con lo sterno mediante l’articolazione sternoclavicolare e con la scapola mediante l’articolazione acromioclavicolare. Il suo ruolo nella stabilità della spalla è fondamentale.

Eziologia e meccanismo di lesione

Le fratture della clavicola si verificano generalmente a seguito di un trauma diretto o indiretto.

Le cause più diffuse sono:

  1. caduta sulla spalla o sul braccio esteso;
  2. traumi sportivi (generalmente il ciclismo o il calcio);
  3. incidenti stradali.

Il meccanismo principale del trauma è la caduta diretta sulla parte laterale della spalla, che provoca un effetto di compressione con conseguente frattura dell’osso (si osserva nell’85% dei casi). In rari casi, la frattura può essere causata da un colpo diretto alla clavicola o da un’esposizione indiretta della forza trasmessa tramite il braccio.

Lo spostamento dei frammenti ossei della clavicola è attribuibile all’azione dei muscoli, che vi si attaccano direttamente:

  • frammenti ossei mediali (centrali): si spostano posteriormente e superiormente in risposta alla trazione esercitata dal muscolo sternocleidomastoideo;
  • frammenti ossei laterali: si spostano inferiormente e medialmente in risposta all’azione del muscolo grande pettorale e al peso del proprio arto.

Epidemiologia

Le fratture della clavicola si osservano nel 2,6-5% di tutte le fratture e fino al 44% dei traumi della cintura scapolare. Sono più frequenti nei soggetti giovani e attivi e nei bambini, con il picco di incidenza negli uomini di età compresa tra i 13 e i 20 anni.

Classificazione delle fratture della clavicola

La classificazione di base delle fratture della clavicola tiene conto della loro localizzazione rispetto alle regioni anatomiche della clavicola stessa:

  • frattura della diafisi (del terzo mediale): rappresenta il 75-80% di tutte le fratture della clavicola;
  • frattura dell’estremità acromiale (del terzo laterale): rappresenta il 15-25% dei casi;
  • frattura dell’estremità sternale (del terzo mediale): rappresenta il 2-5% dei casi.

La maggiore incidenza delle fratture della parte diafisale (il terzo mediale) può essere attribuita alla struttura anatomica di questa porzione della clavicola, che risulta più sottile e stretta, e non è stabilizzata da legamenti né inserzioni muscolari.

Classificazione NEER (per l’estremità acromiale)

Per le fratture dell’estremità acromiale (distale) della clavicola, nella pratica clinica si adotta comunemente la classificazione NEER, che determina il metodo di trattamento del trauma. Secondo la classificazione NEER, si distinguono cinque tipi principali e due sottotipi di frattura.

Tipo secondo NEERNatura della fratturaMetodo di trattamento consigliato
Tipo 1Frattura extra-articolare. La linea della frattura si trova più lateralmente rispetto alla sede di fissazione dei legamenti coracoclavicolari. I legamenti sono intatti. Spostamento minimo della frattura. La frattura è stabileConservativo
Tipo 2Frattura extra-articolare. La linea della frattura si trova più medialmente rispetto alla sede di fissazione dei legamenti coracoclavicolari. I legamenti sono intatti. Spostamento mediale marcato. La frattura è instabileChirurgico. Con il trattamento conservativo, la percentuale di mancata consolidazione ossea raggiunge il 56%
Tipo 2Frattura extra-articolare. Due forme anatomiche di lesione:
1. La linea della frattura attraversa la sede di fissazione dei legamenti, con il legamento conoide danneggiato e il legamento trapezoide intatto.
2. La linea della frattura è situata lateralmente alla sede di fissazione dei legamenti, i quali risultano danneggiati.

Spostamento mediale significativo della clavicola. La frattura è instabile

Chirurgico. Con il trattamento conservativo, la percentuale di mancato consolidamento osseo raggiunge il 30-45%
Tipo 3Frattura intra-articolare. La linea della frattura si localizza lateralmente alla sede di fissazione dei legamenti, coinvolgendo l’articolazione acromioclavicolare. I legamenti sono intatti. Spostamento minimo della frattura. La frattura è stabileConservativo. Rischio di sviluppare l’artrosi post-traumatica dell’articolazione acromioclavicolare
Tipo 4Frattura extra-articolare. Si verifica in presenza di cartilagini di accrescimento non ancora chiuse in sede fisaria. I legamenti sono intatti. La porzione laterale della clavicola si sposta superiormente in seguito alla rottura del periostio. La frattura è stabileConservativo
Tipo 5Frattura extra-articolare o intra-articolare. Frattura sminuzzata. I legamenti sono intatti. Spostamento mediale significativo della clavicola. La frattura è instabileChirurgico

Modelli 3Ddelle fratture della clavicola:

Quadro clinico e sintomi

Il quadro clinico caratteristico della frattura della clavicola include:

  1. dolore immediato alla spalla e perdita della sua funzione;
  2. il braccio è stretto contro il corpo e sostenuto dall’altro braccio;
  3. edema, ematoma e osso prominente sotto la cute;
  4. la tensione cutanea è possibile o, più raramente, la frattura esposta;
  5. è possibile la lesione dei vasi e dei nervi adiacenti.

Diagnosi

La diagnosi si basa su una valutazione clinica e su esami radiologici.

Valutazione clinica

  • Storia del trauma: il paziente riferisce un evento traumatico accompagnato da uno scroscio seguito da dolore.
  • Esame obiettivo: deformità evidente nella zona della clavicola, tessuti molli edematosi e presenza di ematoma nella sede della frattura.
  • Palpazione: sensazione di dolore locale e crepitazione.
  • Angolo di mobilità articolare: riduzione del movimento dell’arto superiore omolaterale al trauma, associata a un dolore intenso.

Esami radiologici

  • Radiografia: una proiezione antero-posteriore standard e una proiezione a 15 gradi rispetto alla testa (proiezione di Zanca) permettono di visualizzare la sede della frattura, lo spostamento e la presenza di frammenti ossei.
  • Tomografia computerizzata (CT): obbligatoria in caso di fratture complesse pluriframmentarie, nonché nelle fratture dell’estremità sternale e dell’estremità acromiale.

Trattamento della frattura della clavicola

Trattamento non chirurgico

Consente un’elevata percentuale di consolidamento delle ossa nei bambini e delle fratture scomposte negli adulti.

Indicazioni:

  1. fratture della porzione mediale della diafisi senza spostamento o con spostamento minimo;
  2. assenza di lesioni concomitanti dei vasi e dei nervi;
  3. assenza di lesioni cutanee o di un accorciamento significativo del cingolo scapolare (inferiore a 2 cm).

Metodica:

  1. bendaggio di supporto o bendaggio a otto (anelli di Delbe): si utilizza per l’immobilizzazione;
  2. gestione del dolore e ripresa graduale all’attività entro 6-12 settimane;
  3. fisioterapia: movimenti passivi nel range di movimento indolore dalla seconda settimana, esercizi con resistenza dalla sesta settimana e ripresa dell’attività sportiva dopo 4–6 mesi.

Terapia chirurgica

In casi particolari, l’intervento chirurgico garantisce un recupero funzionale precoce e riduce il rischio di non consolidamento o di un consolidamento non corretto delle fratture con spostamento significativo.

Indicazioni alla chirurgia:

  1. fratture diafisarie con accorciamento significativo del cingolo scapolare (superiore a 2 cm) e con spostamento dei frammenti ossei;
  2. fratture esposte;
  3. Сопутствующие повреждения сосудов и нервов. 
  4. tensione cutanea in sede di frammenti ossei, con rischio di compromissione dell’integrità cutanea;
  5. fratture pluriframmentarie, lesione dell’apparato capsulo-legamentoso dell’articolazione acromioclavicolare e dell’articolazione sternoclavicolare.

Metodica:

  1. riduzione aperta e fissazione interna (ORIF) con piastre e viti. Immobilizzazione con sling morbido per 7-10 giorni, seguita da mobilizzazione attiva dell’arto nel range di movimento indolore. Dalla sesta settimana, iniziare gli esercizi con resistenza e peso. Verso il terzo mese, ripresa dell’attività sportiva.
  2. osteosintesi intramidollare (utilizzata più raramente).

Riabilitazione: principi e periodi

L’approccio comune alla riabilitazione consiste nell’osservanza del regime ortopedico e del carico ammissibile: immobilizzazione (sling) → mobilizzazione passiva precoce → mobilizzazione attiva → recupero della forza muscolare → ripresa dell’attività. La tempistica della progressione riabilitativa dipende dal tipo di frattura e dal metodo di trattamento adottato.

Riabilitazione nelle fratture dell’estremità sternale della clavicola

Cronologia (settimane)Carico di pesoRange di movimentoNote
0-2ControindicatoЛоктевой, лучезапястный суставы в полном объеме. Плечевой – противопоказаноImmobilizzazione (sling). Monitoraggio della lesione dei vasi e degli organi
2-6ControindicatoMovimenti pendolari, flessioni della spalla fino a 90° (controllando la presenza di dolore)
6-8Inferiore a 1 kgMobilizzazione attiva della spalla all’angolo di mobilità articolare > 90° (controllando la presenza di dolore)Radiografie di controllo per verificare la dinamica di consolidamento della frattura
8-12Incremento del peso ammesso in funzione della tolleranzaAngolo di mobilità articolare attiva della spalla completo. Esercizi in isometria
12+Senza limitazioniSenza limitazioniRadiografie di controllo per verificare la dinamica di consolidamento della frattura. La ripresa dell’attività sportiva dipende dallo sport praticato e dai risultati radiografici

Riabilitazione nelle fratture diafisarie della clavicola

Metodo di trattamento conservativo

Cronologia (settimane)Carico di pesoRange di movimento
0-2ControindicatoЛоктевой, лучезапястный суставы в полном объеме. Плечевой – противопоказано
2-6ControindicatoMovimenti passivi pendolari (flessione della spalla non superiore a 90°) con passaggio ai movimenti attivi, controllando la presenza di dolore
6-8Aumento graduale fino a 3 kgAngolo di mobilità articolare attiva della spalla completo. Esercizi in isometria
8-12Aumento del carico di peso ammesso in funzione della tolleranzaПолный активный объем движений в плечевом суставе. Упражнения, направленные на восстановление силы конечности
12+CompletoRipresa dell’attività quotidiana. La ripresa dell’attività sportiva dipende dallo sport praticato

Metodo chirurgico

Cronologia (settimane)Carico di pesoRange di movimento
0-2Controindicato. Immobilizzazione (sling)Angolo di mobilità articolare completo dell’articolazione del gomito e dell’articolazione radiocarpica. Spalla: movimenti pendolari nel range di movimento indolore
2-4Non superiore a 1 kgAbduzione e flessione fino a 90° con l’ausilio dell’arto sano, controllando la presenza di dolore
4-6Non superiore a 2 kgAngolo di mobilità articolare attiva completo
6-8Aumento del carico di peso ammesso in funzione della tolleranzaAngolo di mobilità articolare attiva completo. Esercizi per recuperare la forza muscolare
8+Senza limitazioniAumento del carico degli esercizi. Ritorno allo sport non prima di 12 settimane

Riabilitazione nelle fratture dell’estremità acromiale della clavicola

Metodo conservativo

Cronologia (settimane)Carico di pesoRange di movimento
0-2Controindicato. Immobilizzazione (sling)Локтевой, лучезапястный суставы в полном объеме. Плечевой – противопоказано
2-6Non superiore a 1 kgMovimenti passivi della spalla non superiore a 90° (flessione e abduzione)
6-10Aumento del carico di peso ammesso in funzione della tolleranzaMobilizzazione attiva della spalla all’angolo di mobilità articolare > 90°. Esercizi per recuperare la forza muscolare
10+Senza limitazioniRipresa dell’attività sportiva dopo conferma radiografica del consolidamento della frattura

Metodo chirurgico

Cronologia (settimane)Carico di pesoRange di movimento
0-2Controindicato. Immobilizzazione (sling morbido)Локтевой, лучезапястный суставы в полном объеме. Плечевой – противопоказано
2-4Non superiore a 1 kgMovimenti passivi pendolari della spalla non superiori a 90° (flessione e abduzione)
4-6Non superiore a 2 kgMobilizzazione attiva della spalla all’angolo di mobilità articolare > 90°. Esercizi per recuperare la forza muscolare
6-10Aumento del carico di peso ammesso in funzione della tolleranzaAngolo di mobilità articolare completo. Progressione del carico per il recupero della forza muscolare
10+Senza limitazioniRipresa dell’attività sportiva dopo conferma radiografica del consolidamento della frattura

Protocollo di ripresa dell’attività sportiva

Condizioni generali:

  • assenza di dolore localizzato nella zona della frattura;
  • segni radiografici di consolidamento della frattura;
  • angolo di mobilità articolare attiva e indolore della spalla completo;
  • capacità di eseguire movimenti sportivi specifici senza limitazioni.

La progressione della ripresa dell’attività sportiva viene stabilita in base al tempo trascorso dal trauma.

Fasi di progressione del carico:

  • 1ª fase (fino a 2–3 settimane): è ammessa l’attivazione muscolare isometrica della cintura scapolare;
  • 2ª fase (2-6 settimane): sono consentite attività che non coinvolgono l’arto traumatizzato (bicicletta fissa, esercizi per gli arti inferiori (senza impatti) e attività aerobica senza pesi). Sono invece controindicati gli esercizi di resistenza per l’arto traumatizzato, gli esercizi sopra la testa e il sollevamento pesi.
  • 3ª fase (6-9 settimane): sono consentiti gli esercizi con pesi leggeri e gli esercizi a corpo libero (plank, piegamenti sulle braccia e burpees), controllando la tolleranza al carico;
  • 4ª fase (9-12 settimane): a condizione che siano rispettati i criteri di accesso (conferma radiografica di consolidamento, movimento indolore, ecc.), sono consentiti gli sport non di contatto;
  • 5ª fase (oltre 12 settimane): sono consentiti gli sport di contatto e l’attività sportiva agonistica.

Возобновление занятий контактными видами спорта разрешено после 12 недель с момента травмы при наличии рентгенологического подтверждения сращения перелома. Процессы восстановления и заживления у пожилых пациентов, пациентов с метаболическими нарушениями, а также в результате высокоэнергетической травмы протекают медленнее. Заживление и восстановление у детей протекают быстрее. 

Prognosi

Nella maggior parte dei casi, la prognosi delle fratture della clavicola è favorevole; tuttavia, l’esito del trattamento dipende in larga misura dalla localizzazione della frattura e dalla strategia adottata.

  • Fratture dell’estremità sternale della clavicola: abbastanza rare. Il metodo di trattamento conservativo dimostra un alto tasso di consolidamento della frattura e un basso rischio di complicanze. Il trattamento chirurgico, invece, consente un recupero più rapido dell’arto traumatizzato.
  • Fratture diafisarie: rispettando le indicazioni del trattamento, la probabilità di consolidamento è dell’85% con il metodo conservativo e superiore al 95% con il metodo chirurgico. Il trattamento chirurgico garantisce un ritorno più rapido all’attività fisica completa.
  • Frattura dell’estremità acromiale della clavicola: con il trattamento conservativo, il rischio di mancato consolidamento raggiunge il 30%. Vi è inoltre il rischio di compromissione della funzionalità della spalla, dovuta a una riduzione della forza del muscolo deltoide. Il trattamento chirurgico garantisce un recupero precoce della funzionalità dell’arto traumatizzato e assicura un elevato tasso di consolidamento della frattura.

FAQ

1. Quali sono i tempi di consolidamento della frattura della clavicola?

Negli adulti, la guarigione della frattura della clavicola avviene nell’arco di 6-12 settimane, a seconda della complessità della frattura e del metodo di trattamento. La completa ricostruzione dell’osso può richiedere fino a un anno.

2. Perché la frattura della clavicola può causare intorpidimento del braccio?

L’intorpidimento o il formicolio alle dita possono significare che i frammenti ossei spostati della clavicola o l’edema esercitano una compressione sul plesso brachiale (i nervi) o sui vasi che attraversano la regione sottoclavicolare. Questo sintomo richiede un’immediata consultazione medica.

3. In caso di spostamento, è sempre necessario un intervento chirurgico?

No. Se l’accorciamento della clavicola è inferiore a 2 cm e non vi è rischio per la cute, è possibile ricorrere a un trattamento conservativo (riduzione e fissazione con bendaggio). Tuttavia, l’operazione consente di recuperare più rapidamente la funzionalità del braccio e di ridurre il rischio di consolidamento scorretto.

4. Come dormire con la frattura della clavicola?

Nelle prime settimane si consiglia di dormire in posizione semiseduta (con supporto di cuscini alti), per ridurre l’edema e il dolore. Se il bendaggio è sicuro, si può dormire sul lato sano. È invece controindicato dormire sulla pancia o sul lato della frattura.

5. Quali conseguenze possono verificarsi dopo la frattura della clavicola?

Un trattamento adeguato consente una prognosi favorevole. Eventuali complicanze: consolidamento osseo scorretto (accorciamento o deformazione), pseudoartrosi (frattura non guarisce), artrosi post-traumatica, intorpidimento della pelle nella regione della cicatrice (nel periodo post-operatorio).

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