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Laringostroboscopia

Conosciuto anche come: Stroboscopia laringea, Videostroboscopia

La laringostroboscopia è una tecnica endoscopica mirata all’ispezione dettagliata della laringe. Permette una valutazione accurata della funzione vibratoria delle corde vocali durante la fonazione. Utilizzando una luce intermittente (stroboscopica), questa tecnica crea l’illusione ottica di un movimento rallentato delle corde vocali. Ciò consente di analizzare con precisione i loro modelli oscillatori.

Questo metodo è considerato il “gold standard” per la valutazione dei disturbi della voce che causano disfonia. Fornisce informazioni preziose sulla biomeccanica delle corde vocali che non possono essere ottenute con la laringoscopia convenzionale, che si avvale di luce continua.

Principio e tecnica

Le corde vocali umane vibrano a frequenze molto elevate, tipicamente comprese tra 100 e 300 Hz negli adulti. In condizioni di illuminazione continua, questi rapidi movimenti appaiono sfocati. La stroboscopia consente di superare questo limite captando le fasi successive della vibrazione delle corde vocali.

La procedura funziona come segue:

  1. Un microfono posizionato sul collo del paziente registra la frequenza fondamentale della voce (F₀).
  2. Una sorgente luminosa stroboscopica, collegata all’endoscopio, emette brevi bagliori di luce.
  3. La frequenza del flash è sincronizzata con la vibrazione delle corde vocali, ma leggermente sfalsata, solitamente di 1-2 Hz.

Ogni singolo bagliore illumina le corde vocali in una fase leggermente diversa del loro ciclo vibratorio. L’occhio umano e la videocamera integrano queste “istantanee” sequenziali in una visione continua in slow-motion delle corde vocali che oscillano.

Tecnica e parametri valutati

L’esame viene eseguito utilizzando un endoscopio rigido o flessibile collegato a una videocamera e a una fonte di luce stroboscopica. Al paziente viene chiesto di emettere una vocale, solitamente la “e”, variandone la tonalità e il volume.

I principali parametri da valutare includono:

  • Simmetria: l’esaminatore valuta se le corde vocali sinistra e destra si muovono in modo speculare.
  • Regolarità (periodicità): i movimenti oscillatori vengono valutati in base al ritmo e alla costanza nei vari cicli; le vibrazioni aperiodiche indicano una patologia.
  • Ampiezza della vibrazione: viene misurato lo spostamento laterale delle corde vocali rispetto alla linea mediana.
  • Onda mucosa: si riferisce al movimento ondulatorio della mucosa cordale. È un parametro chiave che riflette l’elasticità del tessuto. Onde ridotte o assenti indicano cicatrici, infiltrazione dei tessuti o rigidità.
  • Chiusura glottica: viene esaminato il modello di contatto tra le corde vocali durante la fase di chiusura della vibrazione, che può essere completa, incompleta o a forma di clessidra.

Applicazioni cliniche

La laringostroboscopia è uno strumento fondamentale in foniatria e otorinolaringoiatria per la valutazione della raucedine. Consente ai medici di distinguere i disturbi funzionali della voce dalla patologia organica. La tecnica è particolarmente utile per valutare le lesioni alle corde vocali. I noduli e i polipi generalmente non alterano l’onda mucosa, mentre le cisti, le cicatrici o le lesioni maligne la eliminano nella regione interessata. La stroboscopia è essenziale anche per diagnosticare la paresi e la paralisi delle corde vocali. Inoltre, è ampiamente utilizzata per valutare la funzionalità delle corde vocali prima e dopo interventi di chirurgia fonetica.

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