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Osteoma

Conosciuto anche come: Tumore osseo benigno

L’osteoma (dal latino osteoma) è un tumore benigno a crescita lenta, costituito da tessuto osseo maturo altamente differenziato. È caratterizzato dall’assenza di crescita invasiva e di metastasi. A livello istologico, l’osteoma non mostra differenze significative rispetto all’osso compatto o spugnoso normale.

Questa neoplasia si localizza più spesso sulle ossa del cranio e dello scheletro facciale, soprattutto sulle pareti dei seni paranasali. Gli osteomi delle ossa tubolari lunghe sono estremamente rari. Gli osteomi multipli possono costituire una delle manifestazioni della sindrome di Gardner ereditaria, condizione che richiede un’attenta valutazione oncologica.

Eziologia e fisiopatologia

La causa precisa di sviluppo degli osteomi non è ancora chiaramente definita. Esistono diverse teorie eziologiche secondo cui l’osteoma può svilupparsi a seguito di un trauma, di un’infiammazione cronica (come la sinusite) o essere una malformazione (amartoma) e non un tumore vero.

Dal punto di vista patomorfologico, si distinguono tre tipi di osteomi:

  • osteoma compatto (avorio): costituito da osso denso corticale con minima quantità di canali vascolari; per la sua densità, assomiglia all’avorio;
  • osteoma spugnoso: costituito dal tessuto osseo trabecolare con inclusioni di midollo osseo;
  • osteoma misto: include segni della struttura compatta e spugnosa.

Il tumore cresce molto lentamente nel corso di molti anni, per apposizione di tessuto osseo prodotto dagli osteoblasti.

Rilevanza clinica

Nella maggior parte dei casi, gli osteomi sono di piccole dimensioni, asintomatici e rilevati per caso durante gli esami radiologici eseguiti per altri motivi. Le manifestazioni cliniche emergono quando il tumore raggiunge dimensioni significative e inizia a esercitare pressione sulle strutture anatomiche adiacenti.

I sintomi sono determinati dalla localizzazione del tumore:

  • nei seni paranasali: può ostruire la giunzione del seno causando cefalea, sinusiti ricorrenti o formazione di mucocele;
  • nell’orbita: causa spostamento del bulbo oculare (esoftalmo), diplopia e disturbi della vista;
  • nelle mascelle: comporta una deformità del viso e alterazione dell’occlusione;
  • nel condotto uditivo esterno: provoca la sordità trasmissiva.

La diagnosi viene formulata sulla base dei risultati dell’esame radiografico e della tomografia computerizzata (TC), che consentono di visualizzare l’osteoma come una neoformazione ben delimitata ad alta densità. Gli osteomi asintomatici non necessitano di trattamento e vengono sottoposti esclusivamente a un’osservazione. La rimozione chirurgica è indicata in caso di sintomi clinici presenti o di un evidente difetto estetico.

Aspetti diagnostici differenziali

È fondamentale differenziare l’osteoma da altre neoplasie e lesioni osteogeniche. A differenza dell’osteoma osteoide, l’osteoma è generalmente indolore. Si distingue invece dall’osteosarcoma maligno per i limiti precisi e regolari, l’assenza di distruzione dello strato corticale dell’osso, l’assenza di tessuto molle e la crescita estremamente lenta. Nel caso di osteomi multipli, è fondamentale escludere la sindrome di Gardner, associata a un rischio elevato di sviluppo del tumore del colon.

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